Pensieri del Presidente: “Guardandosi le scarpe”

Nello sport come nella vita ci sono momenti e momenti.. momenti in cui tutto funziona a meraviglia, altri dove arrivano puntuali come un orologio svizzero dei momenti “no”! Perdi la partita, sai che hai fatto degli errori, spesso ti destreggi tra prenderti colpe e darne a chi ti circonda, la classifica si fa improvvisamente “corta”,l’ambiente si innervosisce più del solito.. Te ne stai allora lì,dopo un’altra brutta prestazione, tua o della tua squadra,seduta sulla panchina degli spogliatoi con i gomiti appoggiati alle ginocchia e la testa china, le ginocchiere sono abbassate, ti guardi le scarpe e inizi a slacciarle con gesti che confondono stizza e rassegnazione perché vorresti rigiocare 1000 altre volte quella partita sapendo che non sarebbe finita così.. E’ lì, è in quella posizione che ogni atleta si è ritrovato almeno una volta durante la sua carriera sportiva.

Non è bella la sensazione che si prova! La sconfitta ti rimane dentro, ti rimane addosso, non ti fa dormire la notte stessa e ti fa sembrare il giorno dopo un po’ più grigio e pesante, te ne liberi solo quando la settimana successiva rientri in palestra e ricominci ad allenarti. Non esistono atleti che non hanno mai perso o sbagliato,esistono invece atleti che accettando i momenti “no”, dopo, reagiscono lavorando/impegnandosi di più. La forza di un giocatore non sta nel non cadere ma nel sapersi velocemente rialzare. Si può perdere o sbagliare ma la cosa fondamentale è non vivere con la “PAURA DELLA SCONFITTA O DELL’ERRORE”, più ci convinciamo di non poter sbagliare più sarà probabile che questo accada. La gestione di ciò naturalmente passa dal carattere della persona,dal contesto in cui ci si trova,dal campionato che si affronta,ma ogni atleta conosce il peso di una brutta prestazione e può trovare in se e con la propria squadra le contromisure per porvi rimedio.

La pallavolo è uno sport che mette in competizione, anche con se stessi, bisogna essere pronti a fare la cosa giusta nel momento giusto e anche se non dovessi mai toccar la palla devi coprire la tua zona, insomma DEVI ESSERCI ANCHE QUANDO NON CI SEI! E’ fondamentale quindi essere sempre lucidi perché questo sport ti insegna che ogni errore è un punto per gli altri. Le ginocchiere che indossi servono a sottolineare che in uno sport come il nostro anche durante il gioco cadiamo spesso, ma ci rialziamo subito perché non c’è tempo per fermarsi. Prima accettiamo gli errori prima impariamo da essi!

Dedicato a tutte le atlete delle nostre squadre.

Spunti liberamente tratti da “www.illatob.it,guardandosi le scarpe” di Silvia Raccagni